Il muro oltre la siepe

curióso agg. [dal lat. curiosus, «che si cura di qualcosa»]. – 1. Desideroso di conoscere, di sapere, di vedere, di sentire; 2. letter. Che ha cura di qualche cosa, sollecito, avido, bramoso; 3. Che attira l’attenzione per qualche stranezza o bizzarria, che è singolare, fuori dell’ordinario.

Sei curioso. In tutte le accezioni. Come lo sono io. Forse é questo che ci ha avvicinato. La curiosità reciproca e per il mondo, quello reale e quello segreto che custodiamo. Come quella mattina in cui mi hai chiesto di raccontarti di me, ad ogni risposta mi chiedevi di ‘andare oltre‘, sapevi che c’era altro. Chiedevi se ci fosse qualcosa che non ti avrei mai detto, volevi che ti raccontassi proprio quello, mi hai guidata con un lanternino negli angoli bui dei miei pensieri per mettere in luce il più nascosto e svelartelo. Mi hai promesso che avresti accettato. Senza giudizio. E lo fai. Perché non ami mettere etichette, sono un ostacolo al conoscere.

Ti ho aperto casa mia. Mi hai spogliata completamente. Ti ho aperto la porta dei miei segreti, l’hai spalancata. Qualcuno è ancora lì in attesa di essere raccontato, con i miei tempi.
Con i tuoi tempi ti stai aprendo a me. Un muro, oltre la siepe, oltre cui mi permetti ogni tanto di sbirciare. Un regalo prezioso, ogni cosa che mi racconti. Che mi avvicina alla tua essenza, alla tua natura nascosta, a cui pochi hanno accesso. Una natura variopinta e ricchissima. Ogni volta un piccolo inaspettato viaggio dentro di te. Binari che corrono.
Chi siamo veramente quando nessuno guarda?
Come quando siamo soli e facciamo cose che nessuno immagina. Tu mi riporti a questo interrogativo, su di te e di riflesso su di me. Perché siamo molto simili in questo nostro voler vivere tante vite in una. Ci siamo riconosciuti per questo.

Chi siamo, piano piano ci avviciniamo a conoscerlo, l’uno dell’altra, in questa amicizia ‘particolare’ che ci lega, e che coltivo e proteggo ogni giorno. Forse non lo sapremo mai del tutto. Ma quel non detto lascia sempre la voglia di parlare ancora, l’attenzione sempre alta all’altro.

È un esercizio, per me, imparare ad aspettare i tuoi tempi, io che di solito voglio le risposte subito, rispettare i pensieri che non vuoi condividere, mentre vorrei sapere tutto. Sei arrivato per insegnarmi anche questo. A trovare una giusta misura con te. Ad apprezzare gli accostamenti forti di colori. A capire che quella curiosità che ti permette di entrare così facilmente in relazione con le persone che a volte ho temuto togliessero qualcosa a noi, è in realtà la stessa che ti riavvicina ed è anche quella che ti porta ad essere così aperto al mondo, la fotografia, la musica, e che conduce a quel lato di te che adoro perché arricchente, stimolante, mai banale. Quella curiosità che a volte ti fa infilare in situazioni ingarbugliate che vorrei aiutarti a districare. Vorrei essere amica, confidente, amante, collega. Ma soprattutto e in ogni modo complice. A volte stupita dalla tua testolina, ma mai giudicante, curiosa di conoscerti ancora.

[6/2, 23:41] 🦄: Eppure sei perfetto così…incoerente incostante incomprensibile
[6/2, 23:41] 🦄: (Quasi) incorruttibile
[6/2, 23:42] 🦄: Sei freschezza e adrenalina

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